A SENAGO VINCE IL NO: IL CARROCCIO IN PIAZZA PER RIVENDICARE IL VOTO DEL POPOLO

A Senago a gran voce vince il NO. Il 58,65% dei cittadini senaghesi si sono espressi per il No al Referendum Costituzionale di domenica 4 dicembre recandosi in massa alle urne per esprimere il loro dissenso verso le modifiche alla Costituzione e per mandare a casa Renzi.

Nonostante il chiaro ed esplicito desiderio di cambiamento manifestato dall’esito e dalla copiosa partecipazione al quesito referendario, ciò che ne è conseguito, non ha rispettato quanto espresso dalla popolazione: il Presidente del Consiglio si è dimesso, ma l’attuale Governo Gentiloni altro non è che una copia del Governo precedente, l’ennesimo governo sostenuto da una maggioranza parlamentare non emersa dalle urne.

La Lega Nord non ci sta e nel week end del 17 e 18 dicembre scenderà in piazza a sostegno della tutela della democrazia con una GAZEBATA FEDERALE, anche il Carroccio Senaghese non si sottrarrà a questa iniziativa e seguirà le direttive del Segretario Federale Matteo Salvini, migliaia di gazebo in tutte le piazze per urlare: AL VOTO SUBITO.

Ci troverete, dichiarano gli esponenti del Carroccio, ai mercatini del Quartiere di Castelletto domenica mattina dalle 10 alle 13 per condividere il nostro dissenso verso quanto accaduto.

La Lega Nord Senago ringrazia l’oltre 73% dei senaghesi che si sono recati alle urne per esprimere la propria opinione, la democrazia è un valore portante della nostra Costituzione e il diritto di voto è giusto che venga esercitato.

Il Sindaco Lucio Fois si è apertamente schierato per il SI, incassando un secco NO dalla popolazione senaghese.

Ci interroghiamo su come un Sindaco possa sostenere, indipendentemente dall’appartenenza politica, modifiche in tal senso che riducono e limitano i poteri degli enti locali, basti pensare alle vasche di laminazione, se fosse in vigore la riforma il Comune di Senago avrebbe dovuto accettare l’opera in toto per dictat statale.

Ci auguriamo che la gente si ricordi di questa presa di posizione del Primo Cittadino.