CENTRO SPORTIVO DI SENAGO: UN ARTICOLO DA LEGGERE

Ospitiamo con piacere sul nostro sito web un ricostruzione molto chiara e puntuale relativa alla situazione del Centro Sportivo di Senago, scritta dal Presidente della Lista Civica Alleanza per Senago, Angelo Rega.

Purtroppo, un articolo così chiaro e dettagliato non ha trovato spazio sui giornali locali e nemmeno lo troverà sui periodici cittadini che trattano, con la solita discutibile “imparzialità”, la vita politica senaghese.

Come Lega Nord di Senago condividiamo con gli amici di Alleanza per Senago la doverosa necessità far chiarezza riguardo la situazione del Centro Sportivo cittadino, poiché, come sempre, l’Amministrazione di sinistra, anziché assumere le proprie responsabilità, in particolare per le scelte da loro stessi operate negli anni precedenti al 2009, preferisce scaricare sugli altri i problemi derivanti dalla propria incapacità.

Buona lettura.

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I DEBITI DEL CENTRO SPORTIVO

simbolo-alleanza-3x3Dopo aver letto gli articoli in merito alla querelle apertasi tra il Consigliere Sofo e l’Assessore Maria Grazia Deponti, poiché quest’ultima fa riferimento alla Giunta Rossetti di cui io ho fatto parte come Assessore, mi sento in dovere di inviarvi questa nota per chiarire meglio alcuni aspetti.

Personalmente sono stufo che su qualsiasi argomento si tiri in ballo impropriamente la Giunta Rossetti come se fosse responsabile di  tutte le porcherie politiche e amministrative degli ultimi 25 anni. In 22 mesi di amministrazione avremmo dovuto affrontare centinaia di problemi ereditati dalle amministrazioni precedenti di cui la Deponti e sodali hanno fatto parte. Quando non sanno argomentare le loro risposte con documenti e fatti reali sono in grado soltanto di sollevare polveroni inutili e pretestuosi.

Deponti: “ in premessa è giusto fare il quadro dei fatti – ha spiegato il vicesindaco – cercando di capire come come si è arrivati a questa situazione”. Tra il 2008 ed il 2013 la Senago calcio accumula un debito di circa 116.000 euro con il Comune. Gli impianti vengono consegnati alla società calcistica nel luglio del 2008 sotto la Giunta Chiesa e le attività prendono il via. La firma della concessione arriva nel luglio del 2010 sotto la Giunta Rossetti…

Deponti: “…La giunta Rossetti e gli allora assessori sollevavano grandi polveroni, senza mai concludere nulla a favore dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza, proprio sulle questioni relative alle pendenze della gestione del centro sportivo. Se poi avessero avuto dubbi sull’affidamento alla Senago Calcio di una parte del Centro Sportivo avrebbero potuto evitare di procedere alla firma della concessione alla stessa. Come mai non l’hanno fatto?”…

La riposta è nei documenti e l’Assessore Deponti la conosce molto bene, ma è meglio chiarirla per la cittadinanza. Nel 2008 la Giunta Chiesa, di cui faceva parte anche la Deponti, prendendo a pretesto la legge Regionale n°27 del 14.12.2006 che auspicava  (quindi non in maniera perentoria!) il coinvolgimento dell’Associazionismo sportivo nell’affidamento degli impianti sportivi locali, decide di dividere in due parti la gestione del centro sportivo e approvano tre delibere di giunta. (a mio avviso, questo è il “peccato originale” che ha portato a tutte le conseguenze attuali. Sarebbe stato opportuno mettere a Bando l’intero centro sportivo ed affidarlo ad una società esterna capace di gestire strutture del genere invece si è provveduto nel modo sbagliato, soltanto con lo scopo di beneficiare di un consenso elettorale).

La prima è la n° 61 del 08/05/2008 avente ad Oggetto: AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DI ALCUNI IMPIANTI DEL CENTRO SPORTIVO RICREATIVO DI SENAGO E DEI RELATIVI SERVIZI,   riguardante: piscina coperta, piscina coperta per bambini, palazzetto dello sport, campo calcetto scoperto, campi coperti polivalenti (tennis e calcetto) e abitazione del custode. A questa delibera di Giunta fanno seguito tre determine dirigenziali la prima è la n° 429 del 27/05/2008 per l’indizione della gara ad evidenza pubblica; la seconda è la n°505 del 26/06/2008 per la nomina della commissione per l’affidamento e la terza  è la numero 528 del 03/07/2008 avente ad oggetto Aggiudicazione della gara. Il 21/04/09 (a poche settimane dalla fine del mandato della Giunta Chiesa), il Dirigente incaricato sottoscrive la convenzione  con la società vincitrice della gara.

La seconda delibera di Giunta è la n° 69 del 20/05/2008 avente ad oggetto: AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DI ALCUNI IMPIANTI DEL CENTRO SPORTIVO RICREATIVO DI SENAGO E DEI RELATIVI SERVIZI. SECONDO ATTO DI INDIRIZZO per l’assegnazione di :

  • 1 campo di calcio scoperto a 11 principale, con pista d’atletica
  • 1 campo di calcio scoperto a 11 secondario
  • 1 campo di calcetto scoperto
  • 1 struttura adibita a bar/reception
  • Aree attrezzate per il gioco libero ed aeree verdi presenti all’interno del centro sportivo

Con questa delibera l’amministrazione prevede di assegnare tutto di cui sopra, tramite selezione preferenziale a società e associazioni sportive dilettantistiche.

La terza delibera di Giunta è la n° 117 del 06/08/2008 avente ad oggetto: AFFIDAMENTO IMPIANTI RESIDUALI DEL CENTRO SPORTIVO COMUNALE ALLA SOCIETA’ SENAGO CALCIO con cui si affida direttamente tutti impianti e le aeree indicate nella delibera precedente alla società “Senago Calcio”

La convenzione tra la società sportiva e l’amministrazione viene firmata il 20/07/2010 (quindi sotto l’amministrazione Rossetti)

Orbene, guardando attentamente la cronologia degli atti deliberati dalla Giunta Chiesa si capisce bene che  il percorso   dell’assegnazione degli impianti era praticamente già tracciato, senza possibilità alcuna di rimettere in discussione tutto. La prima parte del Centro perché, oltre alla delibera di giunta, si era provveduto ad indire la gara ed ad assegnare gli immobili tramite convenzione. La seconda parte del Centro invece, con una delibera di Giunta che di fatto impediva altra soluzioni se non a fronte di una causa che avrebbe visto sicuramente  soccombente l’Amministrazione nei confronti della Senago calcio che era già entrata in possesso e gestiva di quanto in delibera, ben un anno prima. Oltre all’aspetto del danno  economico, non indifferente,avremmo dovuto affrontare poi, anche l’urto di una campagna  politica denigratoria da parte dell’opposizione sempre abile a strumentalizzare e a distorcere la realtà. ( vedere la storia delle vasche di laminazione di cui loro, le candide verginelle Fois, Chiesa, Deponti e Campagner sapevano da anni  ma venivano in consiglio comunale ad accusare noi di nascondere le informazioni)

Dall’attenta lettura delle date degli atti si capisce molto bene che le gravi inadempienze le ha commesse, a mio parere, la Giunta Chiesa (di cui facevano parte Fois e Deponti come assessori e Campagner come Consigliere di maggioranza), perché già nel 2007, dopo che si era provveduto a riparare le perdite dal sistema antincendio, non hanno provveduto alla divisione delle utenze? In fondo hanno avuto a disposizione  quasi due anni di tempo per poterlo fare e poi, perché mentre con una parte del Centro sportivo sono riusciti a completare un iter ben più complesso e a firmare la convenzione con la società vincitrice della gara mentre con la Senago Calcio no?

Paradossale è il fatto che l’Assessore Deponti vuol fare passare come colpa la dovuta regolarizzazione di un rapporto tra l’Amministrazione e una Società sportiva, probabilmente lei e la sua maggioranza (passata ed attuale) preferivano mantenere un rapporto non regolamentato, dove non si capiva chi doveva fare cosa e chi doveva pagare le utenze, le manutenzioni o altro; come da copione di  situazioni precedenti riguardanti altre Società di calcio.

Deponti: “…la Giunta Fois ha affrontato i problemi dapprima con la predisposizione di un piano di rientro, poi con l’annosa questione della divisione dei contatori e nel 2015 con l’ingiunzione di pagamento alla società debitrice”…

 Intanto a me risulta che i piani di rientro sono due e su questo argomento desidero fare alcune riflessioni tirando anche in ballo la storiaccia della Fidejussione, su sui Sofo non ha chiesto nulla e l’Assessore se ne è ben guardata di parlarne.

Nella convenzione firmata dalla giunta Rossetti era prevista una fidejussione di 50.000 euro a garanzia di eventuali debiti della società sportiva nei confronti del Comune, fidejussione regolarmente stipulata e pagata  ma che, stranamente, non è stata riscossa da questa Amministrazione all’atto della stipula dei piani di rientro, come avrebbe dovuto fare a mio modesto parere. Solo  recentemente e a seguito di specifiche domande, fatte in commissione d’indagine sul Centro sportivo dal consigliere Batticciotto, si è scoperto che la fidejussione non è valida in quanto la società incaricata della sottoscrizione non esiste più. Come mai nessuno si è accorto di questo fatto?  Perché si è aspettato anni per comunicarlo ai consiglieri comunali?  Successivamente,la clausula fidejussoria a garanzia di eventuali debiti è stata sottoscritta  nuovamente con società bancaria o assicurativa di primaria importanza? Mi pare davvero molto strano che funzionari esperti e capaci si siano persi su un aspetto così importante della convenzione.

Per quanto riguarda l’impegno di questa amministrazione nel risolvere il contenzioso, è tutto da verificare con le cronistoria degli atti. Si sono mossi soltanto quando sono stati costretti a farlo poiché alcuni consiglieri comunali hanno cominciato a richiedere documenti ed informazioni, non prima.  A supporto da  quanto da me affermato due semplici riferimenti temporali:  la commissione d’indagine sul Centro sportivo comincia i lavori nell’aprile 2015 la delibera di giunta n° 116 con la quale l’amministrazione autorizza l’azione legale di recupero del credito, porta la data del 04 Agosto 2015 e fa riferimento al primo piano di rientro  di 100.000 euro circa che copriva il periodo fino al 2012 e il secondo  di euro 33.440 dal 2012 al 2013, da cui si detraevano le somme già versate per un ammontare di 22.000 euro circa. Da sottolineare il fatto che il primo piano di rientro fu sottoscritto a nome e per conto della Senago calcio, dal Presidente Onorario Alfredo Fois, fratello del sindaco… non ho altro da aggiungere.

Deponti: “…nel mese di Aprile, grazie ad un’altra azione legale, abbiamo risolto l’annoso contenzioso con Europroges, ex gestore del Centro Sportivo, l’amministrazione è riuscita a recuperare 63.000 euro…” 

 Della serie: accontentiamoci del brodo che la carne costa cara

L’Assessore si è dimenticato di dire che la somma della società debitrice era molto più alta, se non ricordo male, poco oltre i 100.000, quindi, evidentemente, si è raggiunto l’accordo attraverso una transazione legale. Come mai la Europroges ha visto riconosciuto tale sconto? Sicuramente ha potuto rivalersi per inadempienze dell’Amministrazione e ancora una volta saranno i cittadini a pagare la differenza.

Deponti: “…il consigliere Sofo, si stupisce che il Sindaco Fois venga citato in Tribunale, dovrebbe sapere che, essendo il sindaco il rappresentante legale del Comune pro-tempore è l’unico a poterlo rappresentare in giudizio, salvo poi delegare, ovviamente, tutte le azioni legali e le presenze alle varie udienze all’avvocato incaricato”…

 Non spetta a me prendere le difese di Sofo che è persona capacissima ed in grado di farlo da solo ma faccio fatica a trovare delle dichiarazioni  del genere a lui riferibili nell’intervista rilasciata e pubblicata nella stessa pagina di questo settimanale. (N.d.r “IL NOTIZIARIO”)  Sofo ha denunciato altro, due fatti gravi, il primo che questa Amministrazione ha tenuto nascosto ai Consiglieri della Commissione d’indagine il fatto importante che la Società sportiva il 06 novembre del 2015  ha protocollato un’opposizione legale avverso all’ingiunzione di pagamento del debito. Secondo che il 9 febbraio il comune è stato citato a presentarsi in tribunale  ed anche di questo fatto si sono tenuti  ben lontano dal  mettere al corrente i Consiglieri. Cose ben diverse da quanto esposto dall’Assessore Deponti. Evidentemente è questo il significato che lei e l’amministrazione attuale  danno alle parole TRASPARENZA degli atti e Partecipazione, sorvolo poi il commentare se conoscono o meno il significato di “ Conflitto d’interesse”.  Mi auguro che i Consiglieri  di minoranza chiedano al più presto copia di opposizione presentata dalla Senago Calcio, sono certo che ne leggeremo delle belle e divertenti.

Concludo dichiarando  che le affermazioni fatte dall’Assessore Deponti, più che difendere Fois lo abbiano messo in cattiva luce ed in seria difficoltà…. si è aperta la corsa alla candidatura a Sindaco..

 Angelo Rega