TOPONOMASTICA: SENAGO RIVENDICA LA PROPRIA CULTURA

È subito polemica, su Senago Today noto gruppo facebook creato da alcuni cittadini per scambiare informazioni relative al nostro territorio, in data 4 gennaio 2017 viene pubblicato da una cittadina una foto che riporta la toponomastica locale installata dalla Lega Nord e prontamente rimossa dalla Giunta Fois poco dopo il suo insediamento.

Il post riporta la scritta: SENAGO – DELEGHIZZATA e nasce un’accesa discussione contro la rimozione dei cartelli che riportavano la scritta Senagh, denominazione del nostro comune in dialetto alle porte della città.

“È triste vedere come il dialetto non venga associato da alcuni alla cultura locale, ma solo ed esclusivamente ad un movimento politico. Il dialetto , le tradizioni, la nostra identità dovrebbero essere preservate da tutte le parti politiche da destra a sinistra. – In ogni caso è per noi motivo di vanto rappresentare questa istanza e siamo ben felici di aver riscontrato in seguito a quanto accaduto che la maggioranza dei senaghesi la pensa come noi” affermano gli esponenti del Carroccio senaghese.

Continuano: E’ sacrosanto e chiarissimo, che la Lingua Milanese e le tradizioni locali sono nate e si sono evolute ben prima della nascita nel nostro Movimento, com’è però altresì evidente che la nostra visione politico culturale è decisamente “pro-local”, a difesa delle tradizioni locali di qualunque latitudine di questo Paese.

Dall’estate del 2009 in poi, nei mesi afferenti al nostro governo promuovemmo varie iniziative culturali a sostegno del recupero delle tradizioni locali, anche a beneficio di chi senaghese non lo era di nascita. Come ad esempio, serate di poesia milanese organizzate in collaborazione la Biblioteca nella quale parteciparono vari poeti dialettali, varie giornate nelle quali si mostrava come lavoravano i nostri nonni o bisnonni nella nostra zona (la chiamammo Arti & Mestieri), serate di teatro e cabaret milanese. In quest’ottica, promuovemmo anche il posizionamento di quei cartelli in lingua locale che, contrariamente a quanto subito denunciato dalla sinistra, come sempre senza costrutto e polemicamente, non marcavano il territorio da parte della Lega, ma si inserivano nel più ampio discorso culturale di cui sopra. Per concludere, i cartelli non erano “della Lega” (che pur ne ha promosso il posizionamento) ma DEI SENAGHESI e volevano ricordare come tradizionalmente veniva chiamato SENAGO (SENAGH) e porre in evidenza anche LO STEMMA CITTADINO.

Con il ritorno della sinistra al governo di Senago nel 2012, l’amministrazione GLOBAL che ancora oggi è in carica ha cambiato il paradigma culturale secondo la propria visione boldriniana del mondo: le nostre tradizioni sono da dimenticare rapidamente perché il mondo cambia, gli emigranti provenienti dall’estero devono essere per forza “nuovi italiani” da cui imparare come si sta al mondo e chi non si adegua “è un razzista”. Il culmine credo si sia raggiunto nella “festa migranda” promossa negli scorsi mesi, in cui i senaghesi dovevano essere “educati” ad imparare come si vive da persone provenienti da altre parti del pianeta.

L’eliminazione dei cartelli, dunque, arriva da lì. Via le tradizioni locali, via la Senago “vecchia”, ma soprattutto diamo un bel segnale ai “cattivoni” del Carroccio che vogliono invece la tradizione viva.

Non è un caso che l’ultimo cartello sia stato tolto a pochi mesi dal voto, come per dare ai senaghesi l’ennesimo segnale, quasi provocatorio. Come Lega Nord saremo chiaramente presenti anche alla prossima tornata elettorale e il nostro programma, in ambito culturale, chiaramente sarà ancora incentrato sul “PRO-LOCAL”, ossia sul recupero delle tradizioni locali.

Le lingue lombarde da qualche mese grazie ad un’iniziativa promossa dal Consiglio Regionale sono salvaguardate da una legge che promuove la promozione, la diffusione e la tutela delle lingue lombarde tra cui la nostra. È bene aprirsi al mondo , ma sapendo sempre da dove si proviene ! Solo così si può avere consapevolezza di se stessi ed essere consapevolmente cittadini del Mondo. Non rinneghiamo la nostra storia !